Notizia del dalla Redazione di Liquida
Prendi il cervello e scappa
Il numero di italiani che vanno a cercare fortuna all'estero con la laurea sottobraccio continua a crescere: nell'ultimo rapporto Istat i numeri del fenomeno sono raddoppiati dal 2001 a oggi
© Kevork Djansezian/Getty Images News
All'estero guadagnano in media 1.891 euro al mese, in Patria 1.402. La considerazione pesa per i laureati italiani, che si trovano paradossalmente svantaggiati dal possesso di un titolo di studio rispetto ai coetanei che dopo il liceo hanno scelto di lavorare. E così sono sempre più quelli che provano a buttarsi nel mondo del lavoro estero: "il fenomeno di laureati e dottori di ricerca italiani che vivono abitualmente all'estero è un fenomeno in crescita [...] Dal 2001 al 2010 l'incidenza dei cittadini laureati sul totale degli espatri è raddoppiata (dall'8,3% al 15,9%)", spiega il presidente dell'Istat Enrico Giovannini, ascoltato dal Comitato per le questioni degli italiani all'estero del Senato.
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I dati sono riferiti a chi si è laureato nel 2007 e risulta all'estero nel 2011, un campione di 6.300 persone pari al 2,1% dei laureati di cittadinanza italiana. Il 64% di questi sono occupati, il 10,9% è in cerca di lavoro e il 24,1% non lavora e non cerca lavoro (le percentuali italiane sono del 72,1%, 15,1% e 12,9%). La maggior parte di loro è un dipendente assunto in modo continuativo, a tempo determinato o indeterminato, mentre meno diffusi sono i lavoratori autonomi e i contratti di collaborazione occasionale.