dalla Redazione di Liquida
Monti tra riforma del Lavoro, sindacati ed Europa
La Cgil sceglie Twitter per invitare il Governo a non convocare separatamente i sindacati sui temi del mercato del lavoro. E mentre dal Colle arriva l'invito a rivedere gli ammortizzatori sociali, Monti annuncia un summit con Angela Merkel
Prima ancora dell'avvio ufficiale, le misure messe sul tavolo per la riforma del lavoro sono già oggetto di polemiche.
Attraverso Twitter, la Cgil ha invitato il premier Monti a non procedere con le convocazioni separate dei sindacati:
"Monti non convochi i sindacati separatamente, gli incontri separati stile Sacconi rendono solo tutto più complicato e più lungo".
Tuttavia il ministro Fornero non sembra intenzionata a cambiare l'agenda del Governo e procederà quindi con incontri bilaterali secondo quanto stabilito.
Secondo la Cgil "serve un piano che tamponi la crisi, crei nuovi posti per giovani e donne, dia prospettiva e speranza al paese". La confederazione guidata da Susanna Camusso ha poi sollecitato "assunzioni incentivate di giovani e donne con contratto di inserimento formativo sui progetti paese che riduca la precarietà" e "la difesa posti di lavoro in crisi e ammortizzatori per chi perde il posto, a ogni età e per ogni azienda".
Secondo Raffaele Bonanni della Cisl che sottolinea l'importanza di arrivare a un patto sociale fra Governo, imprese e sindacati:
"al di là della forma conta la sostanza. Se il governo vuole avviare una fase esplorativa propedeutica a un negoziato vero, la Cisl non si sottrarrà come sempre a questo confronto. Più che degli altri, non bisogna avere paura di se stessi in una trattativa sindacale".
Anche per il leader della Uil, Luigi Angeletti, la forma non ha importanza. I problemi su cui confrontarsi, al di là della modalità degli incontri riguardano i salari, la crescita e l'occupazione.
"Ciò che conta è che il Governo ascolti e accolga il merito delle proposte sindacali".
Dello stesso avviso anche Giovanni Centrella dell'Ugl:
"Quello che conta è il risultato finale".
Gli incontri dovrebbero iniziare la prossima settimana e avranno come unico argomento di discussione la riforma del mercato del lavoro. Anche il presidente del Consiglio Mario Monti, a quanto si apprende, potrebbe prendere parte alla concertazione insieme al ministro Fornero, ma solo nella fase finale. L'intenzione di vedere separatamente le parti sociali, riferiscono fonti di Governo, sarebbe dettata dalla necessità di arrivare in tempi stretti ad un'intesa.
Nel dibattito sulla coesione sociale è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha lanciato un nuovo appello al dialogo e ha sottolineato la necessità impellente di rivedere il piano di ammortizzatori sociali.
Si preannuncia comunque un periodo intenso per Mario Monti, che ha annunciato un summit con Angela Merkel per il prossimo 11 gennaio, dopo aver incontrato il presidente francese Sarkozy. A preoccupare i leader europei è la situazione dell'Eurozona, specialmente dopo l'annuncio di Juncker che vede l'Europa sull'orlo della recessione.
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